Un po’ di storia targata DS

Un po’ di storia targata DS

Sino a tutti gli anni ’60 e gli inizi dei ‘70, le grandi competizioni automobilistiche venivano corse con auto strettamente di serie. I costruttori erano obbligati a correre con veicoli uguali a quelli in vendita nelle concessionarie, sin nei minimi particolari.
Celebre il caso del Rally di Montecarlo del 1966, quando le Mini della BMC che si erano aggiudicate i primi tre posti, furono squalificate a causa dei proiettori anteriori che montavano lampade di tipo diverso da quelle regolamentari, a tutto vantaggio della squadra che piazzò sette DS tra i primi venti equipaggi, inclusa la vettura vincitrice che risultò essere la DS 21 dei finlandesi Toivonen e Mikkander.
Neanche due anni dopo, la squadra della BMC pensò di prendersi la rivincita sulle DS sfidandole sul loro terreno preferito: quello delle grandi maratone della strada, partecipando alla clamorosa Londra-Sydney, una gara ai limiti dell’impossibile su un percorso di quasi 10.000 miglia che attraversava continenti e oceani, dal 24 novembre al 18 dicembre del ‘68.


Tra le DS iscritte c’era quella pilotata dal grande Lucien Bianchi, pilota nato a Milano ma naturalizzato belga che tante vittorie aveva regalato alla sua squadra.
Bianchi era in equipaggio con Jean-Claude Ogier e corsero bene fin dall’inizio, conquistando la testa della gara nell’ultima tappa, quella in Australia (2.600 miglia!) che condussero da subito con una trionfale galoppata fin quasi al traguardo.
Qui la storia si tinge di giallo: a meno di cento miglia da Sidney, con vantaggio siderale sugli inseguitori, una vettura BMC parcheggiata lungo il tracciato si sfrenò, senza nessuno a bordo, colpendo in pieno la DS 21 di Bianchi-Ogier che arrivava in piena corsa, distruggendola e costringendo i due al ritiro dalla competizione.


La DS ebbe modo di prendersi le sue soddisfazioni pochi mesi dopo, con una incredibile vittoria di squadra al Rally del Marocco, exploit ripetuto anche nel ‘70.
L’ultima vittoria della DS in competizione? Ancora al Rally del Marocco, nel 1975, con la DS 23 di Jean Deschazeaux, prima del gruppo 1 e quarta assoluta, vittoria conquistata quando la DS era già fuori produzione da diversi mesi!

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