Porsche 919, un’ibrida vincente

Porsche 919, un’ibrida vincente

Dalle 17.00 di Domenica scorsa, ora locale di Shanghai, Porsche è Campione del Mondo. Portando a casa un’altra vittoria nel penultimo round del campionato, la sei ore in Cina, i piloti Porsche Timo Bernhard (DE), Brendon Hartley (NZ) e Mark Webber (AU) assicurano a Porsche il titolo mondiale costruttori, nonostante il team sia ancora considerato esordiente in quella che è solo la seconda stagione per Porsche. La giovane squadra di Weissach, dopo aver conquistato il titolo nelle gare di durata con una doppia vittoria a Le Mans il 14 Giugno, aggiunge ora al suo bottino il primo titolo mondiale per Porsche dal 1986.
L’innovativa e complessa tecnologia della Porsche 919 Hybrid ha dimostrato il proprio valore sui circuiti di tutto il mondo a tempo di record e, ancora più importante, continua a confermare la sua idoneità su strada.

M15_1986
La 919 è stata creata da zero con grande coraggio, evitando di copiare le soluzioni della concorrenza. Il sistema ibrido unisce la tecnologia turbo del downsizing, già applicata all’impiego su strada, ad un efficiente sistema di iniezione diretta in un motore a benzina 4 cilindri da 2 litri utilizzando una batteria agli ioni di litio di nuova concezione per accumulare l’energia da due sistemi di recupero, l’energia in frenata dall’asse anteriore e di scarico. Il recupero dell’energia dai gas di scarico è unico nel WEC e consente alla 919 di generare energia elettrica anche in fase di accelerazione, fornendo al sistema una potenza di quasi di 1.000 CV.

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