Europa, parola d’ordine: ambiente, famiglie e imprese

Europa, parola d’ordine: ambiente, famiglie e imprese

Inizia bene il 2015 dell’Europa. Bene soprattutto i Big 5: l’Italia, nonostante le difficoltà, riduce
ulteriormente la distanza dalla terza posizione, a meno di 2.000 unità dalla Francia.
Secondo i dati comunicati oggi dall’ACEA, infatti, le immatricolazioni nel mese di gennaio sono state 1.028.760, in aumento del 6,2% rispetto alle 968.451 del 2014.
“C’è voglia di positività in Europa e in Italia – ha commentato Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – osservando che si sono mostrate efficaci, lì dove implementate, le azioni di attenzione all’ambiente attraverso il rinnovo del parco (Gran Bretagna) e di rilancio dei consumi tramite meccanismi di stimolo su famiglie ed imprese (Spagna)”.
“L’Italia, mercato in cui spicca il potenziale dato dal volume del parco anziano e dalla
dimensione del fenomeno noleggio, non riesce ancora a cogliere opportunità di rilancio col
segmento delle famiglie che resta stagnante – nonostante il pallido miglioramento – e la pesante
fiscalità sulle auto aziendali. La Politica ha ora la possibilità di rimettere al centro della propria
attenzione la riduzione del carico fiscale su famiglie ed imprese ed il rilancio dei consumi”.

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