Ford 2015: Generazione Z!

Ford 2015: Generazione Z!

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Ford 2015: Generazione Z! Un anno di mutamenti quasi epocali, quello che emergerebbe dal report di “Looking Further with Ford”. La puntuale ricerca Futuring dell’Ovale Blu, analizza ogni 12 mesi gusti, tendenze, comportamenti e intenzioni dei consumatori e degli opinion leader d’ogni continente.

Dallo studio emergono le star del 2015, i cosiddetti giovani della Generazione Z, la cui età non supera i venti anni. Si tratta indubbiamente del primo “sbarco” sul pianeta di un consorzio d’anime digitali al 100%, poco coscienti delle cose concrete, come la consapevolezza d’esistere in un corpo, nel mondo reale e nel presente, ma completamente ipnotizzate, se non soggiogate, dal virtuale e dal futuribile, da strutture inesistenti, come quelle della fantascienza e dei video giochi, inculcate nelle menti deboli, che spesso cedono al ricatto ipnotico e portano nel mondo danno e dolore.

In ogni caso, secondo il team della Casa americana… “La Generazione Z, ispirerà i comportamenti e l’attitudine al consumo di tutte le fasce d’età, rappresentando il vero motore del cambiamento.
Uno dei trend 2015 sarà il ritorno dell’emozione tra i consumatori, elemento che modificherà per gli anni a venire gli standard e le convenzioni. Sarà anche l’anno in cui s’imparerà a rifiutare la stigmatizzazione del fallimento e ad accettare nuove forme di anticonformismo.”

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Ecco i 10 trend che secondo Ford influenzeranno brand e consumatori nel 2015

1. Make Way for Gen Z (fare strada alla Generazione Z): oggetto di una considerevole pressione sociale e di elevate aspettative, la Generazione Z sarà guidata da un mantra molto semplice: ‘il successo è di chi agisce’.

2. Rally for Renegades and Rebels (dare spazio a ribelli e irriducibili): la società ha sempre apprezzato chi sa correre rischi, ma mai come quest’anno il mercato darà spazio a chi sarà in grado di spingere un po’ più in là i limiti delle convezioni e di dimostrare di saper pensare fuori dagli schemi, ‘out of the box’.

3. Flaunting Failure (ostentare il fallimento): il rifiuto della stigmatizzazione sociale del fallimento è un processo in fase di accelerazione. In un’era caratterizzata dal cambiamento, il fallimento vero è rappresentato dall’immobilità e dalla mancanza d’iniziativa nel tentare nuove strade più evolute e innovative.

4. Carryless Movement (portare con sé meno oggetti): i consumatori di oggi non vogliono portarsi dietro troppi oggetti e, semplicemente, non ne hanno più bisogno. Tecnologie come i gadget indossabili e le app stanno trasformando il processo del consumo e il modo in cui pagare per beni e servizi. I clienti di nuova generazione decidono consapevolmente di chi fidarsi quando affidano a un servizio i propri dati personali, e il marketing deve comunicare con loro in nuovi territori e con modalità innovative

5. No Strings Attached (evitare i legami): in un mondo in cui l’innovazione è così rapida, nessuno vuole restare indietro con prodotti superati o obsoleti. Il risultato è una mentalità ‘a la carte’ per la quale il dinamismo del consumo definisce l’accesso ai beni come più importante della proprietà

6. Expanding Next of Kin (allargare la famiglia): le famiglie sono sempre meno inquadrate nei canoni tradizionali, e il concetto stesso di famiglia si sta adattando ed espandendo, facendosi più personale, per includere componenti sempre nuovi.

7. Give and Take of Privacy (assicurare l’equilibrio della privacy): la privacy è oggi il risultato di un delicato equilibrio che a sua volta si costruisce in un nuovo mercato in cui la quantità di informazioni che i consumatori sono disposti a condividere è consapevolmente proporzionale ai servizi che questi ricevono in cambio

8. Elusive Health (alla ricerca della salute): diversi flussi decentralizzati di comunicazione in merito alle abitudini e agli stili di vita più salutari hanno portato a una confusione generale, con il risultato che la popolazione globale sta diventando mediamente sempre più obesa e meno sana. I consumatori hanno bisogno di un segnale univoco che superi il rumore di fondo e sia in grado di trasformare l’informazione in azione.

9. Escape Artist (l’arte dell’evasione): nella cultura 24/7 di oggi, il desiderio di ‘staccare’, sia mentalmente che fisicamente, è più vivo che mai. Le persone lo soddisfano inseguendo modalità sempre più innovative, trasformando l’evasione dalla routine in una vera e propria arte.

10. Many Faces of Mobility (i molti volti della mobilità): in un’epoca di costante innovazione, il concetto di mobilità sta superando la propria definizione tradizionale e sta assumendo sempre più i tratti di un mondo in cui trasporti e comunicazione arrivano a convergere.

Un lungo quesito sorge dal profondo: la tecnologia esasperata e l’abbandono progressivo dei concetti di patria, famiglia, denaro fisico, solidarietà, forza, lentezza a vantaggio di durezza, combattimento, fluidità, rapidità, evasione nell’iper mondo o nell’happy hour, fiducia nella organizzazione globale controllata dalla rete, (trasporti, tempo libero, salute, acquisti) non tendono a costruire un esercito di robot che sprecano energie e si “affidano” impauriti all’illusione telematica? Ai microcip prossimi venturi, l’ardua sentenza. Una nota in chiusura, staccarsi fisicamente è sbagliato, noi abbiamo un’anima e un corpo che vivono e prosperano insieme. Devono essere forti, consapevoli, amorevoli, non ipnotizzabili e non controllabili a distanza. Meditate gente, meditate!

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