Italia Cenerentola del Mercato Auto

Italia Cenerentola del Mercato Auto

Acea ha diffuso oggi 17 giugno i dati del mercato auto in Europa e nell’Area Efta.

 

Pare che la crisi si stia allontanando, vista la nona crescita consecutiva, con un + 4,3% rispetto al maggio 2013, mentre i primi 5 mesi del 2014 fanno registrare un aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto ritiene che… “Dei cinque grandi mercati europei, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito, solo quello dell’Italia chiude a maggio chiude con un saldo negativo! Secondo noi questo dato è semplicemente in linea con quanto sta accadendo da anni: siamo ormai l’ultima ruota del carro”. Federauto rileva che questa situazione insostenibile è causata soprattutto dall’inasprimento fiscale abbattutosi sugli autoveicoli negli ultimi 7 anni: Iva, IPT, bollo, accise, RC, pedaggi autostradali, varo del superbollo operato del governo Berlusconi e di fatto raddoppiato dal governo Monti! La Federazione, che rappresenta i concessionari ufficiali di tutti i brand commercializzati in Italia relativi ad auto, veicoli commerciali, industriali e autobus, ritiene che questi “disincentivi” abbiano ottenuto un triplice effetto: comprimere i consumi riportando il mercato agli anni ’70, far mancare allo Stato 3 miliardi l’anno d’entrate tra Iva e tasse varie, distruggere migliaia di posti di lavoro, distruggere migliaia di partite IVA che non riapriranno mai più, o che se ne sono andate all’estero.  
 
mercato-auto-11 Filippo Pavan Bernacchi Presidente Federauto
 
Conclude Pavan Bernacchi: “Mi rivolgo al premier Renzi: basta tasse sul nostro comparto. E’ il momento di alleggerire la pressione fiscale per chi acquista e utilizza gli autoveicoli. A tale propositi siamo molto preoccupati per quello che potrebbe accadere nel prossimo Consiglio dei Ministri – o nei successivi – per le voci che sono circolate. Sarebbe infatti un segno di civiltà sopprimere il superbollo per le auto prestazionali, tassa che ha distrutto la vendita di un certo tipo di prodotti – come accaduto per certi versi con la nautica – ma non è pensabile dare contestualmente la facoltà alle regioni di alzare nel 2015 il bollo auto. Anche perché sappiamo che le norme transitorie in questo Paese spesso diventano definitive. Chiediamo quindi al Governo Renzi di affrontare i problemi degli autoveicoli nel tavolo previsto al MISE lunedì prossimo, e di sospendere nel frattempo ogni decisione che possa impattare negativamente sugli automobilisti e sugli autoveicoli. Se verremo ascoltati, insieme agli altri soggetti convocati, potremmo spezzare questo circolo vizioso e impostare una vera ripresa. Per noi e per l’economia reale che rappresentiamo.”

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