La Cina sceglie il Metano

La Cina sceglie il Metano

La Cina sta valutando le misure più valide per fronteggiare le emissioni inquinanti dei veicoli, una problematica ormai dilagante e drammatica, basti pensare all’aumento sproositato di morti per cancro ai polmoni. Una di queste è la diffusione dei veicoli a metano.
Un’altra, drastica, è la rottamazione di oltre 6 milioni di automobili fortemente inquinanti.
Il Paese ha ingaggiato una vera e propria lotta per cercare di riportare il livello di inquinamento entro valori accettabili. Lo scopo è quello di ridurre, entro la fine del 2015, le emissioni di biossido di zolfo del 2% e quelle di ossidi di azoto del 5%.
Torniamo al metano… Dati recentemente forniti dall’Osservatorio Federmetano confermano che la Cina, con circa 3,3 milioni di autovetture, autobus e autocarri a metano in circolazione, è terza nella graduatoria mondiale dei paesi con il parco circolante di vetture a metano più sviluppato, dietro Pakistan e Iran. E le previsioni la vedono presto pronta al sorpasso.
“La rapida crescita prevista in Cina per il parco circolante di veicoli a metano e per il numero delle stazioni di rifornimento – dichiara Dante Natali, presidente dell’Osservatorio Federmetano – rappresenta una opportunità commerciale che l’Italia non può perdere, dal momento che il nostro Paese è leader mondiale nella tecnologie del comparto del metano per autotrazione ed esporta i suoi prodotti in tutto il mondo”.

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