Omicidio stradale, a breve il reato ad hoc?

Omicidio stradale, a breve il reato ad hoc?

Camera dei Deputati: pronti alla discussione che vede come protagonista il disegno legge che prevede la creazione dell’articolo 589 bis e quindi l’introduzione di un nuovo reato specifico, quello di omicidio stradale.
La vicenda si sta avviando alla conclusione con la creazione di un reato ad hoc? Per ora si può solo dire che, dopo l’approvazione del Ddl al Senato avvenuta lo scorso giugno, il provvedimento potrebbe essere discusso e approvato in terza lettura entro l’anno.
«Chiunque ponendosi alla guida di un autoveicolo o di un motoveicolo o di altro mezzo meccanico in stato di ebbrezza alcoolica o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope cagiona per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da 8 a 12 anni». Così il testo unificato è infatti approdato, ormai mesi fa, in commissione Giustizia di Palazzo Madama, presentato dal senatore del Pd Giuseppe Cucca.
Ed ora, dopo alcune modifiche, il testo approvato dal Senato è ormai pronto alla valutazione dei Deputati: proporrà anche l’aumento della pena per il pirata della strada che fugge senza prestare soccorso, il ritiro della patente fino a 30 anni, l’arresto in flagranza di reato e il raddoppio dei termini di prescrizione.

CAMERA DEPUTATI
Attualmente per un incidente in stato alterato da alcol o droga, in mancanza dell’omicidio stradale, è l’omicidio colposo il reato che viene contestato, comminando la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni.
Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da un soggetto in stato di ebbrezza alcolica, o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

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