Citroën, auto che hanno fatto epoca

Citroën, auto che hanno fatto epoca

Citroën, presente ad AutoMoto d’Epoca di Padova, conquista con tre modelli che meglio hanno saputo e sanno interpretare il suo concetto di “auto senza pensieri”, l’auto per vivere l’avventura … anche nella jungla urbana. Sono Méhari, 2CV Soleil, C4 Cactus.
Quattro ruote, un telaio semplice e funzionale, tanta fantasia ed un nuovo materiale, l’acrilonitrile butadiene stirene, più comunemente noto come ABS: questa la formula magica della Méhari, nome preso a prestito da una particolare razza di dromedari diffusa in Africa, Asia e persino in Australia.

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La 2CV è un’auto mitica della seconda metà del secolo scorso, nata come vettura piccola, economica e robusta, così come Pierre-Jules Boulanger, a capo di Citroën negli anni Trenta, sintetizzò ai suoi progettisti: “Voglio quattro ruote sotto ad un ombrello, capace di trasportare una coppia di contadini, cinquanta chili di patate ed un paniere di uova attraverso un campo arato.
Senza rompere un uovo”. Con questi presupposti e quella linea così caratteristica, così carica di simpatia conferita dallo stilista varesino Flaminio Bertoni (uno dei tre padri della futura DS), questo modello è diventato una delle icone della storia dell’automobile.
I valori di simpatia, allegria, funzionalità, semplicità, economicità di utilizzo alla base di 2CV e Méhari si ritrovano oggi nella C4 Cactus.

Citroen C4 cactus
C4 Cactus con il suo design unico incarna perfettamente i principi ispiratori del marchio Citroën: ottimismo, benessere, comfort e tecnologia utile. Fa a meno del superfluo, riducendo così peso e consumi, pur senza rinunciare a nulla di ciò che è essenziale per il benessere dei suoi occupanti.

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